I "GIOVANI DEMOCRATICI" CAMPEGGIANO ALL'OMBRA, ALTRI EVIDENTEMENTE SUBISCONO UNA INSOLAZIONE

Da venerdì diciassette a domenica diciannove luglio, Sant’Ilario d’Enza – ridente cittadina della provincia di Reggio nell’Emilia – ha ospitato il campeggio nazionale (denominato “Rumore”) dei Giovani Democratici (GD): la prima edizione dopo oltre dieci anni di stop dovuto ai problemi organizzativi che attanagliavano da lungo tempo l’organizzazione che oggi è guidata da Virginia Libero.

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Un evento con un’elevata partecipazione – centinaia di ragazze/i si sono ritrovati al parco San Rocco, dove si stava svolgendo, in contemporanea, la festa regionale emiliano-romagnola dei “grandi” – al quale ha presenziato anche Elena Ethel Schlein detta Elly, segretaria del Partito Democratico: con queste premesse è difficile ignorarlo, ed infatti persino il Giornale  berlusconianò ne scrive.

Lo fa tramite la penna di tale Elisa Calessi che, sull’edizione telematica della domenica successiva, si esercita nello sport preferito da certi personaggi senza né arte né parte, che pretendono di farsi passare per giornalisti: la disinformazione militante è la cifra del loro impegno verso i propri “padrini” politici, ed anche in questo caso, nonostante la giornalista abbia cominciato bene, il dato emerge chiaramente.

Dopo aver ripreso pedissequamente il contenuto di un post dei GD su Facebook, all’interno del quale si afferma che «abbiamo ribadito una cosa semplice: non un euro delle nostre tasse deve finanziare la morte finché mancano risorse per sanità, scuola, università e diritti», la scribacchina “si allarga” in modo arbitrario ascrivendo i GD tra i sostenitori delle posizioni pacifinte del Movimento 5 Stelle.

Non ci sarebbe nulla da ridire, se non fosse che la stessa imbrattacarte pretenda di ricordare ai lettori un episodio che evidentemente ella ritiene chiarificatore: «Un anno fa i Gd hanno aderito alla manifestazione nazionale Stop Rearm Europe organizzata a Roma, convocata proprio contro il piano proposto dalla Unione Europea (e votato dai parlamentari europei del Pd!)».

Una falsità clamorosa; dei ventuno deputati continentali, “solo” dieci – Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Irene Tinagli, Raffaele Topo, Elisabetta Gualmini e Giuseppina Picierno detta Pina – di cui le ultime due hanno poi abbandonato l’ex convento del Nazareno, furono favorevoli: gli altri si astennero.

 

Bosio (Al), 11 agosto 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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